Ultima modifica: 2 maggio 2018

Codice disciplinare scuola

Codice Disciplinare e di comportamento dei dipendenti pubblici e allegati

 

Codice disciplinare e comportamentale dei dipendenti pubblici CCNL/2016-18

 

  1. Il D.P.R n. 62 del 16 aprile 2013, concernente il Regolamento recante il codice di comportamento dei dipendenti pubblici
  2. Circolare Ministeriale n. 88 del 08.11.2010 contenente le indicazioni e istruzioni per l’applicazione al personale della scuola delle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
  3. Tabella 1 C.M. 88 – Procedimento disciplinare per tutto il personale scolastico ai sensi del D.Lgs. 150/2009
  4. Tabella 2 C.M. 88 – Personale ATA: infrazioni, sanzioni disciplinari e sospensione cautelare
  5. Tabella 3 C.M. 88 – Personale docente: infrazioni, sanzioni disciplinari e sospensione cautelare
  6. Tabella 4 C.M. 88 – Dirigenti Scolastici: infrazioni, sanzioni disciplinari e sospensione cautelare

Si precisa che la pubblicazione del presente provvedimento sul sito istituzionale dell’Istituto www.vanvitellicaserta.gov equivale, a tutti gli effetti, alla sua affissione all’ingresso delle sedi dell’Istituto.

Nuovo codice di comportamento dipendenti pubblici

Con decreto ministeriale 30 giugno 2014, n. 525 è stato approvato il Codice di Comportamento dei dipendenti del MIUR, che, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 54 del D.Lgs. n. 165/2001 così come sostituito dall’art. 1, comma 44 della L. 190/2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica Amministrazione“, integra e specifica il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici di cui al DPR n. 62/2013.

Le norme contenute nel Codice si applicano a tutto il personale dipendente ed in servizio presso il MIUR (Amministrazione centrale e periferica), ivi compreso quello con qualifica dirigenziale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e a tempo parziale, nonché il personale comandato. Inoltre, i doveri di comportamento e gli obblighi di condotta del Codice si applicano altresì, ai collaboratori o consulenti con qualsiasi tipologia di contratto o incarico a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e incarichi negli uffici di diretta collaborazione del Ministro; ai dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo di imprese e ditte fornitrici di beni o servizi in favore dell’amministrazione e che svolgano la propria attività all’interno del Ministero o presso gli USR.

La violazione degli obblighi previsti dal Codice integra comportamenti contrari ai doveri d’ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare nonché, nei casi previsti, di responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile.