Ultima modifica: 16 gennaio 2018

Bisogni Educativi Speciali

L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è diventata di uso comune in Italia dopo l’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.

L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

L’utilizzo dell’acronimo BES indica una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.
Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie:

  • disabilità
  • disturbi evolutivi specifici
  • svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale

In questa pagina web vengono raccolti materiali e documentazioni, utili per docenti e famiglie, per aggiornarsi sulle problematiche raggruppate nell’acronimo BES. 

 

La modulistica relativa ai Bisogni Educativi Speciali in utilizzo nella nostra scuola è reperibile in questa pagina.